
Quando ho deciso di aprire il blog mi sono imposto di aggiornarlo ogni tre giorni, massimo una settimana, purtroppo sono venuto meno a questa mia promessa per il semplice fatto che gli ultimi giorni sono stati molto movimentati e mi hanno lasciato poco tempo da dedicare ai miei passatempi informatici. Il 25 Aprile di ogni anno ne approfitto per visitare quel piccolo ma grazioso paese che è Sini e la sua mitica sagra del pane 'e saba, dolce di cui vado pazzo da quando ho conosciuto gli amici sinesi. Ma questa ricorrenza è anche l'occasione di rivedere la combriccola sinese e soprattutto gli amici fraterni quali il lampoooos e super lucius, conosciuti anche come il robin hood dei poveri e "ci penso io", quest'anno grandioso nella sua perfomance della penna-cacciavite. Ma la vera sorpresa della giornata è stata la presenza del Simon Boi, noto anche come superpantofolaio, in forma smagliante con i suoi conterranei. Giornata terminata a Cagliari nel mega concerto di piazza del carmine, dove abbiamo potuto assaporare le gesta della carcioffa mentre tentava di far ragionare il solito barbaricino, armato di mega amor proprio e convinto sempre più della superiorità della razza, ma de chè??? Se non la portavamo via lo avrebbe ridotto a forma di ricotta affumicata.
Il giorno dopo ho rivisto la mia cozza preferita, che finalmente ha trovato ragazzo, anche se passare una serata con loro diventa una serie infinita di smancerie che alla lunga divengono pesanti, ma vederla felice ti fa passare sopra parecchie cose, seppure qualcosa da ridire ci sarebbe. Ma le notizie più scioccanti sono arrivate dalla terra sicula insieme alla mia più grande amica, è stato bellissimo rivederla dopo tanto e con uno spirito nuovo, dopo periodi di buio infinito, con addosso un ardore teatrale e una fiamma artistica non indifferente. Abbiamo riassaporato il gusto dello stare insieme e pillole di amicizia assopiti dalla lontananza ma sempre presenti in noi. Purtroppo la vita la mette sempre a dura prova, soprattutto quella sentimentale.

Mentre lei partiva per la Grecia e Tunisia, io e Lamentina, ci aggingevamo ad affrontare il Tirreno con la più odiata delle navi, diretti nella mitica città eterna. Viaggio con la peggior specie di animale da concerto, fatto di birra Ichnusa, vino, fumo e una quantità spropositata di coglionaggine. Meno male che qualcuno di decente esisteva e alla fin fine ci siamo divertiti alla grande, anche se la notte è stata terribile, tra divanetti distrutti, estintori svuotati, serrande divelte e urla disumane.
Ad accoglierci a Roma il Terrone nella sua versione migliore fatta di sana amicizia, allegria e cazzate a non finire, ci siamo diretti nella mitica e sbandata dimora del Jemp che ci aspettava con la sua Carcioffa davanti a un salutare piatto di carbonara, mai sembrata così buona e appagante.

Poi tutti a pogare in Piazza Giovanni, tra mille disavventure e buona musica, anche se il concerto non è stato il massimo, basta pensare che lo ha chiuso L'Aura, cazzo una volta lo chiudevano veri artisti.
Sono stati giorni movimentati ma pieni di belle emozioni, con sensazioni uniche, come mangiare un panino, sdraiati al sole, nell'indimenticabile prato del Circo Massimo, assistere alla corsa non delle Bighe ma di due amici fraterni che davano il meglio di sè nella sfida a chi arriva prima all'albero, lanciarsi un palloncino pieno di farina, mangiare la pizza da Rosy sui tavolini da mare, bere in piazzetta a San Lorenzo, ascoltare le canzoni della ragazza lucana, conoscere i colleghi del Terrone, sopravvivere alla cucina del Jemp, passare delle ore alla ricerca della piccola sorella carcioffaia, incontrare casualmente tanti amici sardi e poi finire la sera a dormire su dei letti puzzoni. Ma inequivocabilmente delle giornate passate con allegria e amicizia. Quella vera.
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FrJgOr il 6/5/2008 alle 1:40 | |